Di Gemma Maria Riboldi
La sindrome feto-alcolica (FASD) è una condizione che colpisce il feto e il neonato che si manifesta attraverso una serie di problemi fisici, comportamentali e neurologici.
Valutare l’impatto dell’alcol sullo sviluppo fetale è complesso in quanto varia a causa della clearance dell’alcol materno, della suscettibilità genetica, delle abitudini di consumo (ad esempio, episodi di consumo elevato in un’unica occasione rispetto a un consumo regolare giornaliero) e di co-fattori, come l’uso di altre sostanze nocive come tabacco, droghe o farmaci.
Le caratteristiche della sindrome feto-alcolica sono principalmente i dimorfismi evidenti fin dalla nascita, le anormalità del sistema nervoso centrale e ritardo della crescita che possono manifestarsi in particolar modo al momento dell’inizio dei percorsi scolastici.
Il coinvolgimento del sistema nervoso centrale riguarda circa il 70 % dei bambini esposti all’alcool prima della nascita mostrando nello specifico i seguenti deficit neurocomportamentali:
- Prima infanzia: irritabilità, nervosismo, instabilità autonomica (polso o pressione arteriosa irregolari), problemi di regolazione dello stato (ad es. sonno, attenzione, eccitazione) e ritardo nello sviluppo neuro cognitivo;
- Seconda infanzia: iperattività, disattenzione, compromissione cognitiva, reattività emotiva, difficoltà di apprendimento, ipotonia, deficit uditivo e visivo, convulsioni, deficit nella memoria e del ragionamento;
- Adolescenza e giovane età adulta: effetti avversi correlati a deficit nelle abilità sociali, nella funzione adattativa e nella funzione esecutiva (ad esempio, interruzione della scuola, incapacità di mantenere un impiego, comportamento sessuale inappropriato).
L’esposizione all’alcool prima della nascita può inoltre causare anomalie cardiache, scheletriche, renali, oculari e uditive.
È importante sapere che bambini con sospetto di sindrome feto-alcolica dovrebbero essere indirizzati a un team (pediatri, psichiatri, psicologi, neurologi, genetisti clinici, logopedisti, terapisti occupazionali, assistenti sociali e terapisti educativi) per una valutazione approfondita che includa l’esame delle caratteristiche facciali e una completa valutazione neuro-comportamentale. Qual ora questo team specializzato in sindrome feto-alcolica non fosse disponibile è importante consigliare e supportare la famiglia a rivolgersi a uno specialista locale con esperienza in sindrome feto-alcolica (ad esempio, un pediatra, un genetista clinico, uno psicologo) per la valutazione iniziale. Le indicazioni per l’invio a un team multidisciplinare specializzato in sindrome feto-alcolica comprendono sia l’esposizione all’alcool prima della nascita che il sospetto di essa in presenza di alterazioni caratteristiche della forma del volto, oppure una o più caratteristiche facciali associate a deficit della Crescita e/o ad anomalie del sistema nervoso centrale.
È ben noto che l’alcol sia un teratogeno ed influisca sulla crescita e sullo sviluppo fetale in tutte le fasi della gravidanza, è opportuno pertanto sostenere con una buona educazione sanitaria e monitoraggio al fine di promuovere l’assoluta astinenza durante la gravidanza. L‘astinenza dall’alcol durante la gravidanza elimina il rischio di difetti congeniti legati all’alcol e di disabilità dello sviluppo, compresi i problemi neuro cognitivi e comportamentali.